Statuto e Codice Deontologico - ARIACS

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Associazione dei Rappresentanti Italiani di Artisti di Concerti e Spettacoli
Associazione dei Rappresentanti Italiani di Artisti di Concerti e Spettacoli
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Statuto
Denominazione – Oggetto – Sede – Organi – Durata

Art. 1) E’ costituita con le norme previste dal Capo III del C.C. (art 36 e seguenti) la ASSOCIAZIONE dei RAPPRESENTANTI ITALIANI di ARTISTI di CONCERTI e SPETTACOLI,
qui di seguito per brevità chiamata Associazione.

Art. 2) L’Associazione ha per finalità:
• promuovere l’adesione di rappresentanti di artisti che ne abbiano i requisiti necessari, per favorire lo spirito di cooperazione e solidarietà;
• Tutelate il lavoro e gli interessi professionali della categoria e il rispetto del rapporto professionale tra colleghi ed i relativi rischi nel rispetto della legislazione vigente.
• Collaborazione allo sviluppo della vita artistica e musicale italiana;
• Operare al fine di ottenere un riconoscimento istituzionale della figura dell’agente di spettacolo.
• Promuovere attività finalizzata alla formazione professionale dell’Agente di spettacolo.

Art. 3) L’Associazione non persegue alcuno scopo di lucro ed ha carattere apolitico.

Art. 4) L’Associazione si propone di aderire ad altre associazioni ed organismi, anche internazionali operanti nel settore.

Art. 5) L’Associazione ha la propria sede legale ed operativa presso lo studio/ufficio del presidente di turno dell’associazione.

Art. 6) La durata dell’associazione è fissata al 30 Dicembre 2050, ed è prorogabile mediante delibera di Assemblea.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI
Art. 7) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni cha a qualsiasi titolo siano diventati di proprietà sociale.
In caso di scioglimento dell’Associazione la destinazione del patrimonio sarà deliberata dall’Assemblea.
Le entrate dell’associazione sono costituite:
• dalle quote sociali, la cui entità sarà stabilità di anno in anno dal Consiglio Direttivo;
• dai contributi straordinari versati dai soci o terzi;
• da eventuali sopravvenienze attive derivanti da attività dell’Associazione, ivi compresi gli eventuali proventi derivanti dall’organizzazione diretta di spettacoli e manifestazioni in genere;
• da eventuali contributi da parte di Enti Locali e dello Stato;
• da eventuali finanziamenti privati e/o sponsorizzazioni o donazioni liberali.

SOCI
Art. 8) Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche titolari di mandati o procure di ARTISTI, unicamente scritte anche se non a firma autenticata, che esercitano da almeno un anno la professione e di cui sia nota la professionalità e probità.
Requisito essenziale è che i Soci siano in possesso di una adeguata organizzazione professionale.
Per essere ammessi nell’Associazione i richiedenti debbono rivolgere richiesta scritta al Presidente, fornendo informazioni sui requisiti richiesti, nonché impegnandosi ad adoprarsi per il raggiungimento degli scopi associativi.
Per l’iscrizione di persona giuridica è facoltà dei richiedenti domandare l’iscrizione in persona del Legale Rappresentante, ovvero domandare l’iscrizione nominativa per ciascuno dei soci che la costituiscono o soltanto alcuni di essi, purchè titolari di procure di Artisti.
Il socio all’atto dell’ammissione accetta integralmente il presente statuto in ogni sua parte (e l’eventuale regolamento).
I soci vengono ammessi dall’Assemblea ordinaria che decide sulle domande d’ammissione con la maggioranza di almeno due terzi dei componenti. L’ammissione o la decisione di rigetto delle domande sono comunicate all’interessato mediante comunicazione scritta con data certa e avviso di ricezione.
La qualifica di socio si perde per dimissioni scritte e comunicate all’associazione, e per esclusione.
Può essere escluso il socio che commette atti pregiudizievoli agli scopi od al patrimonio dell’associazione o che contravvenga alle norme del presente statuto e codice deontologico a seguito di provvedimento disciplinare.
L’Assemblea decide l’esclusione di un socio con la presenza della maggioranza di almeno due terzi del corpo sociale.
Il socio che recede nel caso di passività deve corrispondere ai soci restanti la propria quota parte del passivo globale nonché tutte le quote ordinarie e straordinarie ancora dovute al momento delle sue dimissioni.
I soci sono obbligati al versamento della quota di iscrizione ed inoltre al versamento di una quota annuale qualora il Consiglio direttivo ne constati la necessità in sede di approvazione del Bilancio preventivo annuale. La quota di iscrizione ammonta a Euro 100 (cento) ed è rivedibile con deliberazione della assemblea a maggioranza semplice. Il presidente, per consuetudine della Associazione dalla sua fondazione, è esonerato dal pagamento della quota mettendo a disposizione i locali per la sede sociale. Tale quota non è rimborsabile.
Qualora i soci esercitino la loro attività consorziati nelle forme della associazione, ovvero della società di persone, ovvero utilizzandola medesima società di servizi, la quota annuale è dovuta unicamente da ciascuno dei suddetti raggruppamenti denominati “uffici artistici”).
Il socio iscritto come persona giuridica sarà tenuto al versamento di un’unica quota annuale, mentre qualora i soci che la costituiscono abbiano optato, ai sensi dell’articolo 8 comma quarto, per l’iscrizione nominativa, sarà dovuta una quota annuale per ciascun socio iscritto.
I soci sono impegnati a prestare la propria attività in favore della associazione per il raggiungimento degli scopi.
Nessun Socio, al di fuori del Presidente, può parlare, scrivere o interagire A NOME di Ariacs a meno che non sia stato delegato dall’Assemblea o dal Presidente. Pena l’espulsione dall’Associazione.


AMMINISTRAZIONE
Art. 9) Tutte le cariche sociali sono prestate gratuitamente (salvo diversa determinazione della assemblea). Per le attività di rappresentanza è riconosciuto alle persone incaricate il rimborso delle spese dietro presentazione di giustificativi
L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo eletto dalla Assemblea dei soci tra i soci stessi, e per la prima volta dai Soci costituenti.
“Il numero dei membri del Consiglio Direttivo sarà pari a 5 (compreso il Presidente) se l’Associazione sarà composta da almeno 30 Soci; potrà variare, solo ed esclusivamente in numero dispari (compreso il Presidente) se è esigenza dell’Associazione, arrivando a comprendere anche la totalità dei Soci e comunque mai un numero inferiore a 3 (compreso il Presidente).
Possono ricoprire cariche sociali i soli Soci in regola con il pagamento delle quote associative e che non ricoprano la stessa carica in altre Associazioni di categoria nello stesso settore professionale dell’Associazione.
In occasione della prima riunione il Consiglio Direttivo nel proprio ambito elegge il Vice-Presidente, che sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento e può attribuire altri specifici compiti agli altri Consiglieri.
In caso di dimissioni o di impossibilità a svolgere la propria funzione da parte del Presidente, il VicePresidente dovrà svolgere tutte le mansioni di ordinaria amministrazione e convocare, alla prima data utile, l’Assemblea Straordinaria per l’elezione di un nuovo Presidente che rimarrà in carica per il solo tempo rimanente alla scadenza del Consiglio e della precedente Presidenza.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che se ne verifichi la necessità, su iniziativa del Presidente o di almeno un quarto dei Consiglieri, senza formalità.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità di voti, il voto del Presidente vale doppio.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se alla riunione prende parte almeno la metà dei Consiglieri”.
Il Consiglio Direttivo provvede per mezzo delle persone preposte a ciascun settore al funzionamento tecnico, amministrativo ed organizzativo dell’Associazione.
Esso ha l’obbligo:
• di tenere un registro Generale dei soci;
• conservare un Libro Giornale in cui sono indicate tutte le operazioni economiche compiute nell’attuazione del programma associativo;
• tenere il libro dei verbali delle proprie adunanze e di quelle assembleari;
• raccogliere e conserva tutti i documenti di spesa;
• convocare l’assemblea nei termini previsti dallo Statuto;
• disporre sotto il profilo economico per la razionale utilizzazione dei mezzi in uso e di proprietà dell’Associazione; a tal scopo potrà decidere di nominare 1 o più tesorieri che dovranno essere scelti tra i Soci che non fanno parte del Consiglio Direttivo.
E’ investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione ed ha la facoltà di emanare un Regolamento interno che sarà sottoposto, preventivamente, alla approvazione dell’Assemblea.

Art. 10) Il Presidente dell’Associazione è presidente del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri ed è il legale rappresentante dell’Associazione di fronte a terzi a e a lui solo spetta la firma sociale. In ogni caso di parità nelle votazioni, il suo voto ha valore doppio.
1. Il Presidente è eletto dall’assemblea straordinaria. Dura in carica 3 anni.
2. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.
Il Presidente dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto della competenza degli altri Organi sociali.
3. Al Presidente dell’Associazione spetterà vigilare sulla candidabilità dei Soci a Consiglieri o alla Presidenze per le successive elezioni. Ha l’obbligo di segnalare vizi di forma o di candidabilità entro e non oltre 5 giorni prima della data fissata per il rinnovo delle cariche tramite Assemblea.

ASSEMBLEA
Art. 11) L’Assemblea potrà essere convocata e riunirsi in Italia anche in luogo diverso da quello della sede sociale e anche per via telematica.
L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta con data certa e con avviso di ricezione.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci iscritti nell’apposito libro. Ciascun socio potrà farsi rappresentare da un altro socio, mediante delega scritta. Il socio presente all’Assemblea non potrà essere portatore di più di due deleghe.
Non sono ammessi voti per corrispondenza.
Il socio iscritto come persona giuridica sarà titolare di un voto, mentre qualora nella domanda di ammissione fosse stata richiesta l’iscrizione nominativa ai sensi dell’articolo 8 comma quarto, ciascun socio iscritto avrà diritto di voto.
Il Presidente può nominare uno o più moderatori della assemblea che sorveglino e conducano l’assemblea nei termini di legalità e democrazia. Le assemblee verranno registrate onde permettere la redazione del verbale.

Art. 12) L’Assemblea ordinaria per l’approvazione del Bilancio dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo entro tre mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sociale, e provvederà alla nomina delle cariche sociali se in scadenza.

Art. 13) L’Assemblea, oltre che nei casi previsti dallo statuto, deve essere convocata dal Consiglio Direttivo quando ne sia fatta richiesta motivata dal almeno un quarto degli Associati.
La richiesta deve contenere l’indicazione degli argomenti da trattare.
La convocazione sarà fatta non oltre 30 (trenta) giorni dalla richiesta scritta.

Art. 14) L’Assemblea ordinaria delibera, oltre che sugli argomenti già previsti dal presente statuto, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione ed approva l’eventuale Regolamento interno.

Art. 15) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento anticipato dell’Associazione, e negli altri casi previsti dalla Legge.

Art. 16) L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando sia presente almeno la metà dei soci.
L’assemblea straordinaria, quando siano presenti almeno due terzi dei soci.
In entrambi i casi e per le votazioni si considerano Soci presenti anche coloro che hanno delegato altro Socio.
Sia l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria deliberano con la maggioranza dei due terzi dei voti presenti.
Quando l’Assemblea è chiamata a deliberare sull’ammissione o sull’esclusione di un socio, sarà comunque necessaria la presenza ed il voto favorevole di almeno due terzi dei soci.

NEL 2020 SI SONO STABILITE IN ASSEMBLEA LE SEGUENTI MODALITA’ PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE A PRESIDENTE, CONSIGLIERE, TESORIERE, COLLEGIO DEI PROBI VIRI:
1 – necessità della candidatura espressa per iscritto dall’interessato entro 7 giorni prima dell’assemblea che viene inviata alla sede Ariacs e che il giorno dopo la segreteria invia a tutti i soci.
2 – specificazione se la candidatura viene chiesta per la carica di Presidente o di Consigliere o del collegio dei Probi viri o di tesoriere.
3 – chi presenta la candidatura per la carica di presidente deve allegare contestualmente alla candidatura un programma che viene inviato a tutti i soci a cura della segreteria Ariacs non più tardi di 7 giorni prima dell’assemblea elettiva. Per la candidatura al consiglio non è necessario presentare un documento programmatico.
4 – Il presidente viene eletto dall’assemblea scegliendolo fra i consiglieri eletti e che abbiano presentato la candidatura alla presidenza. Per le prime tre votazioni è richiesta la maggioranza qualificata della metà più uno degli aventi diritto presenti, dalla quarta votazione sarà sufficiente la maggioranza semplice.
5 – i consiglieri vengono eletti a suffragio universale con l’espressione di quattro voti sulla scheda con l’obbligo che uno dei quattro nomi sia appartenente alla concertistica: risulteranno eletti i primi 4 consiglieri che avranno ricevuto più voti. Nel caso in cui i 4 consiglieri appartenessero tutti alla lirica quello con minor numero di voti lascerà il posto al primo dei non eletti della concertistica.
6 – votano alle Assemblee i Soci in regola con i pagamenti delle quote associative per quanto riguarda l’anno amministrativo in corso. I Soci hanno diritto di voto i primi 3 mesi del nuovo esercizio anche se non hanno versato la quota.   
7 – le votazioni, salvo libera scelta dell’elettore, devono essere indette e chiuse con la presenza in aula di tutti i partecipanti aventi diritto.
8 – in caso di convocazione telematica la votazione del consiglio e del presidente si svolgerà con voto palese seguendo le indicazioni del punto 4 e del punto 5.
9 - terminate le votazioni dei consiglieri e del Presidente si procederà ad eleggere i Probiviri tra coloro che ne avranno presentato candidatura con le stesse modalità di voto seguite per i consiglieri.

Art. 17) Il Collegio dei Probiviri consta di cinque membri, due del settore lirico, due del settore concertistico ed il Presidente, che presiede all’attività del Collegio.
Non possono essere Probiviri i Soci già eletti come Consiglieri fatto salvo il Presidente che ne è componente di diritto.
Sono attribuzioni del Collegio:
• vigilare sulla corretta tenuta dell’elenco degli artisti rappresentati ed il rispetto da parte dei soci delle modalità di segnalazione;
• esprimere il parere all’Assemblea dei soci sulle richieste di nuove iscrizioni;
• adottare i procedimenti disciplinari più avanti indicati nei confronti dei soci che contravvengono al presente regolamento e richiedere l’applicazione delle sanzioni previste.
Il Collegio viene nominato dall’Assemblea dei soci contestualmente alla nomina del Consiglio Direttivo e resta in carica tre anni.

SCIOGLIMENTO e DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 18) L’Associazione potrà venire sciolta con la presenza ed il voto favorevole dei due terzi dei soci, espresso in sede di assemblea, durante la quale verranno stabilite le modalità di liquidazione e si provvederà alla nomina dei liquidatori e alla determinazione dei loro poteri.

Art. 19) Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto, valgono le norme del diritto comune.

Milano, 16 Luglio 2020


Regolamento e Codice Deontologico

1 - PREMESSA
1) Esercizio della professione
Esercitano la professione di rappresentante artistico tutti coloro, siano essi persone fisiche o giuridiche, che continuativamente e con una stabile organizzazione promuovano e organizzino l'attività degli Artisti da loro rappresentati presso gli enti organizzatori di manifestazioni artistiche, svolgano attività di consulenza artistica nei confronti dei loro assistiti, favoriscano lo sviluppo della cultura e lo scambio d'informazioni a livello internazionale, svolgano ogni altra funzione che sia affine o connessa a quanto sopra previsto.
I rappresentanti svolgono altresì le attività di promozione, informazione, organizzazione e consulenza che normalmente sono necessarie alla produzione di spettacoli .
Il rappresentante di artisti, in virtù delle proprie specifiche competenze, può instaurare collegamenti internazionali con artisti ed Enti e colleghi stranieri ed è in grado di acquisire dati ed informazioni, collaborando attivamente nello scambio di conoscenze a livello internazionale.

2) Rappresentanza di artisti e di complessi artistici
I rappresentanti di artisti curano in qualità di mandatari gli interessi degli artisti singoli ai quali sono legati sulla base di un rapporto contrattuale riconducibile alla figura del mandato (con o senza rappresentanza ai sensi degli art.1703 e ss. del codice civile).
Il professionista ovvero le società che hanno ricevuto idoneo mandato dell’artista sono obbligati nei confronti di quest'ultimo a curare l'esatta osservanza degli adempimenti contrattuali da parte degli enti organizzatori nei confronti dell'artista.
Per lo svolgimento degli obblighi di cui sopra il rappresentante può servirsi di personale dipendente selezionato sulla base di oggettivi requisiti culturali e professionali, del quale egli è responsabile.

2 - PRINCIPI GENERALI - CODICE DEONTOLOGICO
1) Ambito di applicazione
Il presente codice deontologico si applica a tutti i soci nell'esercizio delle loro attività e nei rapporti tra di loro e con i terzi.

2) Indipendenza
La molteplicità dei doveri che incombono sullo svolgimento della professione di rappresentante di artisti e complessi artistici impone assoluta indipendenza da qualsiasi pressione esterna.
Il rappresentante deve dunque resistere ai tentativi sotto qualsiasi forma perpetrati che limitino od escludano la propria indipendenza e non derogare dall'etica professionale.

3) Riservatezza
E' nella natura stessa della professione del rappresentante l'essere depositario dei segreti dei propri rappresentati come di comunicazioni confidenziali.
Il segreto professionale è riconosciuto come un diritto-dovere fondamentale del rappresentante di artisti. Per effetto di questo, il rappresentante di artisti deve rispettare il segreto su tutte le informazioni riservate che siano a lui state date dal proprio rappresentato.
E' fatto obbligo al rappresentante di far rispettare il segreto professionale dai propri collaboratori e dipendenti, nonché da tutte le persone che collaborino con lui nell'esercizio dell'attività professionale .

4) Divieto di uso di espressioni sconvenienti ed offensive
L’esercizio della professione di rappresentante di artisti implica il dovere di rispetto e tutela della professione di tutti gli artisti e della loro libertà di espressione.
E’ da considerarsi non professionale denigrare e screditare l’operato di artisti ed operatori quando non si condividono le loro scelte artistiche ed interpretative. Nell’esercizio della attività promozionale degli artisti rappresentati sono da considerarsi profondamente scorrette azioni e comunicazioni mirate al mero discredito di artisti non rappresentati e colleghi rappresentanti.
Indipendentemente dalle sanzioni civili e penali, è disciplinarmente censurabile l'uso di espressioni sconvenienti od offensive nei confronti di tutti gli artisti e di tutti gli operatori del settore.
Qualora si riscontrino gli estremi del reato di diffamazione, Ariacs si farà carico di comunicarlo ai diretti interessati affinché possano valutare l’opportunità di adire le vie legali.

5) Incompatibilità
Costituisce causa di incompatibilità con la qualità di socio, la circostanza che nella compagine sociale dell'Ufficio facente capo al medesimo socio, sia stato ammesso, un socio, associato o comunque un partner - anche per il tramite di terzi fiduciari-, il quale contestualmente ricopra cariche direttive, ovvero incarichi dirigenziali nel settore della programmazione e direzione artistica di teatri (fondazioni lirico-sinfoniche/teatri di tradizione ed istituzioni analoghe), con lo  scopo di gestire e dirottare   la programmazione scritturando propri artisti rappresentati ed incassarne le relative commissioni.
Non costituisce di per sé stessa causa di incompatibilità con la qualità di socio   l’esercizio  di attività permanente o saltuaria  di direzione artistica o consulenza artistica o di gestione imprenditoriale di teatri,  festival, rassegne, compagini musicali di vario tipo,  all’interno di un ufficio che svolge comunque  attività di rappresentanza artistica ai sensi dell’articolo 1 del presente codice.
In questo caso, se  dovesse verificarsi la circostanza  di scritturare artisti che hanno anche  un rapporto di rappresentanza con  l’Ufficio stesso, nessuna commissione sarà dovuta dall’artista all’Ufficio quale compenso, essendo quest’ultimo assolto di fatto dalla gestione della sopracitata attività in regime di consulenza o di impresa.
Al socio è comunque richiesto di  comunicare alla associazione l’esercizio di tale attività esplicitandone ambiti e contenuti.
Costituisce violazione grave ai principi deontologici contenuti nel presente Codice, la violazione da parte del socio a quanto sopra prescritto, con l'aggravante, qualora la partecipazione societaria del terzo, venga secretata mediante fiduciari, ovvero mediante patti simulati di qualsiasi natura.

6) Interesse del cliente
In rispetto delle disposizioni deontologiche, il rappresentante ha l'obbligo di difendere nel miglior modo possibile gli interessi e lo sviluppo della carriera artistica dei suoi clienti.

3 - RAPPORTI CON IL CLIENTE
1) Affidamento ed estinzione del mandato con il cliente
Il rappresentante agisce solo su mandato stipulato con il suo cliente a termine di legge.
In caso di revoca o estinzione del mandato, il rappresentante è tenuto a regolare formalmente la chiusura del rapporto con l'artista e a comunicare all'ARIACS con la massima tempestività le variazioni, affinché l'Associazione possa provvedere alle opportune modifiche nell’apposita lista

2) Obbligo d'informazione e di restituzione documenti
Il rappresentante è tenuto a dare al proprio cliente tutte le informazioni relative alle attività in corso a lui attinenti.

3) Determinazione degli onorari
Il rappresentante, per effetto dei servizi resi al proprio rappresentato, ha diritto ad una commissione sugli onorari degli artisti rappresentati quale compenso per la propria prestazione professionale.
Tale percentuale è determinata all'atto della conclusione del contratto di mandato, ovvero convenuta di volta in volta prima di ogni manifestazione. In caso di variazione del rappresentante, l’artista rimarrà obbligato alla corresponsione degli onorari stabiliti negli accordi, nel contratto o nelle trattative con il precedente rappresentante.
Il nuovo rappresentante dovrà favorire e sollecitare l’adempimento di suddetta prestazione da parte dell’artista nei confronti del proprio collega, rifiutando di accaparrarsi scorrettamente o erroneamente tali competenze, derivanti dalla negoziazione altrui.
Nello stabilire l'ammontare della provvigione, Ariacs fornisce una indicazione di massima pur salvaguardando la libera contrattazione tra agente e cliente.
Il rappresentante può chiedere al proprio cliente il versamento di rimborsi spese durante il corso del rapporto lavorativo ed ha diritto al giusto compenso anche in caso di interruzione dell'incarico.

4) Divisione degli onorari
E' fatto assoluto divieto al rappresentante di dividere gli onorari ricevuti dai propri rappresentati con persone che non siano rappresentanti di artisti.
Inoltre il rappresentante non potrà domandare ad un altro rappresentante, né accettare, qualsiasi onorario, provvigione o altro corrispettivo, per avere indirizzato o raccomandato un artista che sia rappresentato da altro collega.

5) Azioni contro il cliente per il pagamento del compenso
Il rappresentante può in qualsiasi momento procedere giudizialmente nei confronti del proprio cliente per il pagamento della proprie prestazioni professionali, previo invio di formale diffida scritta di pagamento.

4 - RAPPORTI CON ENTI E ORGANIZZATORI
1) Rispetto
Il socio ARIACS svolge il proprio mandato sempre con buona fede, correttezza e lealtà nei confronti degli organizzatori.
In nessun momento il rappresentante deve dare scientemente all'organizzatore un informazione falsa o tale da indurlo in errore.

5 - RAPPORTI FRA COLLEGHI
1) Colleganza
Il rappresentante riconoscerà come collega ogni rappresentante di artisti che operi correttamente nel suo paese, e negli altri stati (nel rispetto delle normative nazionali o locali che disciplinino tale attività).

2) Divieto di accaparramento di clientela
Il rappresentante dovrà evitare di mettersi in contatto diretto e offrire prestazioni professionali ad un artista che abbia dato mandato di rappresentanza ad altro collega.

3) Corrispondenza tra rappresentanti ed artisti
Il rappresentante che invia ad un collega una comunicazione di carattere confidenziale, avrà l'obbligo di manifestare per iscritto tale intento al momento dell'invio.

4) Collaborazione fra professionisti
Ogni rappresentante, qualora ricevesse richiesta d’informazioni o d’ingaggio di un artista rappresentato da altro socio ARIACS sarà tenuto a segnalare tempestivamente all'Ente organizzatore il nominativo del rappresentante interessato.

5) Onorari di presentazione
Il rappresentante non può versare ad alcuno un onorario, una provvigione o un compenso di alcun genere, quale contropartita per la presentazione di un artista che rappresenta.

6) Sostituzione di collega
Un rappresentante non può subentrare ad altro collega nella rappresentanza di un artista, senza previo pagamento dei compensi spettanti al precedente rappresentante, previa comunicazione al collega dopo essersi assicurato che siano state prese tutte le disposizioni necessarie alla revoca del mandato di rappresentanza, ovvero avere segnalato la nuova situazione all’ARIACS.
E' fatto divieto al rappresentante, salvo diverso accordo tra i soci, di pretendere compensi dall'artista e o subentrare nei contratti stipulati e finalizzati da altri. Il nuovo rappresentante è tenuto ad adoperarsi affinché siano soddisfatti dal cliente le prestazioni effettivamente svolte fino a quel momento.

7) Formazione dei giovani professionisti
Al fine di rafforzare la cooperazione, ed il rapporto di fiducia tra i rappresentanti, nell'interesse degli artisti, è necessario incoraggiare l'acquisizione di una migliore conoscenza delle leggi, delle regole e delle consuetudini applicabili nello svolgimento della professione.
A questo scopo il rappresentante si adopera personalmente per introdurre i giovani alla professione di rappresentante, curandone la formazione.

8) Circolazione delle informazioni
I rappresentanti comunicheranno con la massima tempestività informazioni di carattere politico e legislativo ovvero amministrativo di cui venissero a conoscenza, all'ARIACS che provvederà a raccoglierle in apposito Bollettino da inviarsi periodicamente ai soci.

9) Contestazioni fra colleghi
Quando un rappresentante ritiene che un collega abbia violato una regola deontologica, deve anzitutto cercare di comporre la lite amichevolmente, senza coinvolgere gli organi sociali.
Nell'impossibilità di raggiungere l'amichevole proponimento il socio che intenderà denunziare la violazione di una delle suddette norme, dovrà rispettare il procedimento disciplinare previsto dal presente regolamento.
Prima di intraprendere una procedimento disciplinare contro un collega, il socio deve informare l'ARIACS al fine di permettere alla commissione disciplinare dell'associazione d'interporre i suoi uffici per una composizione amichevole.

6 - ELENCO
1) Elenco
E' istituito l'Elenco Generale dei rappresentanti di artisti associati all'ARIACS e degli artisti rappresentanti.

2) Requisiti per l'iscrizione all'Elenco
I rappresentanti o procuratori di artisti che desiderino essere iscritti nell'Elenco dei Soci devono presentare all'atto della domanda la seguente documentazione:
Richiesta scritta al Presidente;
Requisiti essenziali per l'iscrizione all'ARIACS dei richiedenti sono:
a) esercitare da almeno un anno la professione;
b) possedere una adeguata organizzazione artistica e tecnica;
c) regolare le contribuzioni fiscali nel proprio Paese di residenza ed attività principale;
d) accettare integralmente lo Statuto in ogni sua parte e il presente Regolamento.

3) Cancellazione dall'Elenco
La cancellazione dall'Elenco è deliberata dall'Assemblea dei Soci nei seguenti casi:
a) l'iscritto, se persona fisica, muoia, si dimetta, ovvero cessi l'attività oppure, se persona giuridica, venga posta in liquidazione;
b) l'iscritto non abbia esercitato nessuna delle attività di cui all'art.1 della premessa del presente regolamento per oltre due anni senza giustificato motivo;
c) l'iscritto abbia perduto uno dei requisiti fondamentali di cui al precedente paragrafo 5;
d) l'Assemblea, a seguito di procedimento disciplinare, commini all'iscritto la sanzione della radiazione dall'Elenco;
e) mancato pagamento di tre anni consecutivi delle quote associative ordinarie o straordinarie.

7 - SANZIONI DISCIPLINARI
1) Responsabilità disciplinare dei rappresentanti di artisti
Il rappresentante di artisti socio che si renda colpevole di abusi o mancanze nell'esercizio della professione, o di fatti comunque non conformi alla dignità e al decoro professionale, è sottoposto a procedimento disciplinare.
La competenza a procedere disciplinarmente nei confronti di chi si renda colpevole spetta al Collegio dei Probiviri: qualora il presunto colpevole faccia parte del Collegio stesso, sarà automaticamente rimosso fino al completo chiarimento della situazione e sostituito ad interim da altro socio.
Nel caso in cui dimostrasse la propria estraneità ai fatti verrà automaticamente reintegrato nella carica, mentre in caso contrario sarà rimosso con decorrenza immediata.

2) Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari, da applicarsi a seconda della gravità dell'infrazione sono le seguenti:
a) l'avvertimento, ovvero il richiamo verbale del colpevole in merito alla mancanza commessa e l'esortazione a non ripeterla;
b) la censura, ovvero la comunicazione scritta al colpevole della mancanza commessa;
c) la sospensione dalla qualità di socio ARIACS, per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a un anno;
d) la radiazione dall'Elenco dei rappresentanti con comunicazione agli operatori del settore quando l'iscritto abbia compromesso gravemente con la sua condotta la propria dignità professionale.

3) Procedimento disciplinare
Il procedimento disciplinare viene intrapreso d'ufficio, ovvero su segnalazione di un socio ARIACS dal Collegio dei Probiviri.

8 - DISPOSIZIONI FINALI
Revisione del Regolamento Generale
L'approvazione del presente Regolamento è deliberata dall'Assemblea Generale dei soci ARIACS a maggioranza assoluta dei componenti.
Ogni variazione e/o revisione dello stesso deve essere deliberata con le stesse modalità.


Entrata in vigore
Il presente Regolamento Generale entra in vigore 10 giorni dopo l'approvazione a maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea Generale dei soci ARIACS.


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